COME SIAMO NATI

Tom & Jerry Onlus nasce per caso… o forse perché era destino che nascesse…
Una sera di settembre del 2002, il gatto Pierino scappa dall’appartamento dove vive con Titta e si intrufola nell’appartamento di Anna, che vive qualche piano più sotto con altri due gatti.
Così si incontrano per la prima volta Anna e Titta.

Ne nasce un’amicizia indissolubile, fondata sulla smisurata passione per gli animali.
Decidono quasi subito di creare un’associazione per la tutela degli animali.
Perché probabilmente c’è qualcun altro che condivide la loro passione, e forse ancora non lo sa.
Perché c’è bisogno di un punto di riferimento per le quotidiane emergenze del territorio.
Perché vogliono creare un porto sicuro dove far arrivare i randagi trovati per strada.  

Tom & Jerry cresce rapidamente, arricchendosi di meravigliosi volontari che pongono la tutela degli animali al primo posto della loro vita quotidiana: vengono attivate due linee telefoniche per le emergenze attive 24 ore su 24 Ci si attiva per sfamare quotidianamente le varie colonie feline del territorio. Si trovano stalli casalinghi per i cuccioli abbandonati e rifugi confortevoli per gli adulti vaganti o maltrattati. Si arriva al numero impressionante di circa 350 adozioni annue, effettuate sempre tramite controlli pre e post affido. I Comuni della zona (Buccinasco in primis, seguito da Corsico e Cesano Boscone) affidano a Tom & Jerry la gestione dei propri Uffici Diritti Animali.

Il tutto viene fatto grazie alla generosità dei propri sostenitori e grazie all’autotassazione dei volontari. Nessuna entrata derivante da sovvenzioni pubbliche o appalti con comuni.

Arriva il progetto più ambizioso. Creare un “cangattile” all’avanguardia: non solo rifugio per cani e gatti che attendono un’adozione, ma anche luogo che sia da esempio per tutti.  

Un polo dove far convergere i migliori operatori del settore, sviluppare il concetto della pet-therapy, aumentare la cultura della qualità di vita di un animale e annullare il concetto di guadagno a loro discapito.

Una parte del progetto è stato portato a termine ma non possiamo e non vogliamo fermarci a metà strada.
Vogliamo che il progetto sia completato, vogliamo cambiare la mentalità comune che vede un animale come essere inferiore e non come parte della famiglia, vogliamo stravolgere una normalità fatta di soprusi e sfruttamento.

Vogliamo, ma non possiamo farcela da soli. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti voi.